Lettera a Ileana

Carissima Ileana,

ti scrivo oggi, e non so quando da sola leggerai queste parole e sorriderai, pensando proprio al momento in cui ti ho scritto. Forse ti chiederai perché il nonno Antonio abbia voluto incominciare a comunicare con te in quel lontano giorno di ottobre del 2011: mi ha colto una struggente malinconia per la condizione di salute della nonna, che ha il tuo stesso dolcissimo nome, da me immensamente amata, e insieme una gioia straordinaria nel vedere te, oggi più grande di ieri, che ascolti e sei ascoltata da Teresa e Matteo, con le voci e i suoni del vocabolario della vita.

Mi sembra di vederti, ora, in mezzo a una moltitudine di fiori: ti chiedi perché sono così belli e profumati e hanno tanti colori. Finché puoi, non darti una riposta da grande, ma accogli la verità di chi ti dice che la Natura li ha fatti così per te, per fare bello tutto ciò che ti circonda.

La Natura parla solo a chi vuole ascoltarla, e immensa è la felicità di chi ascolta ciò che essa racconta: nel suo gioioso racconto c’è oggi il futuro del meraviglioso cammino della tua vita.

15 ottobre 2011