La biodiversità è

La biodiversità è il sogno di Francesco, santo d’Assisi.

La biodiversità è la metamorfosi del bruco in farfalla dai mille colori, il chiarore donato dalle lucciole ai campi incontaminati, il ritmo della voce della cicala al calore dell’estate, felice dell’esistenza di spazi vitali.

La biodiversità è la magica veste dell’aspide e della murena, il mimetismo della lacerta lepida, la spiaggia domizia, scelta misteriosa di procreazione della tartaruga del mare. 

La biodiversità è  la delicatezza della biosfera, il ciclo meraviglioso dell’acqua, nel suo percorso dalle sorgenti alla pioggia, la vita del mare e dei suoi infiniti ambienti, il volto della Terra, non deturpato dalle violente aggressioni dell’uomo. 

La biodiversità è la polpa del seme del velenoso tasso, sostentamento per tordi, cince e verdoni, le siepi del biancospino, rifugio naturale di passeri e pettirossi, il canto giovanile degli uccelli, lontano dalla stagione degli amori. 

La biodiversità è il giallo variopinto della ginestra del Somma, la viola dei Picentini, ombrata da delicate foglie, la scarpetta della Madonna, orchidea della Campania. 

La biodiversità è la castagna e il porcino di Montella e Roccamonfina, l’albicocca del Vesuvio, dal colore del volto dell’adolescente al sussulto del primo amore, la nocciola di Giffoni, densa di profumi, dalla forma arrotondata e dalla bianca polpa. 

La biodiversità è il paesaggio del limone, della vite, dell’ulivo, la terra del carciofo, del fico, dell’annurca, l’immensità per natura, storia e cultura, dell’agricoltura della Campania, quando non inquinata e geneticamente modificata. 

La biodiversità è il dialetto, la tradizione, l’identità locale, espressione vitale dell’essere di ogni comunità, la musica, il canto, l’arte che l’accompagnano, la città nella peculiarità della sua storia e del suo divenire, luogo di incontro e socializzazione. 

La biodiversità è la lezione di Toro Seduto all’uomo bianco sul futuro della Terra, il testamento di Chico Mendez a difesa della sua Amazzonia, fonte di vita dell’intero Pianeta, il pensiero e la lotta di Martin Luther King contro ogni discriminazione, la pratica della non violenza di Gandhi.

La biodiversità è il volto dolcissimo di Elena, Giulia, Antonio, Ileana e Francesca, del tutto comune a tutti i bambini del mondo. La cultura della biodiversità è la cultura della pace, delle mani tese alla solidarietà,  opposta al lancio di bombe, intelligenti o non. 

Scritto in occasione della III Festa VAS della Biodiversità, ottobre 2003 - Aggiornamento settembre 2013